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DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENZA

20 APRILE 2009
(traduzione non ufficiale)
La riunione dei Ministri dell’Agricoltura G8 si è svolta sotto la presidenza italiana a Cison di Valmarino dal 18 al 20 aprile 2009. Iniziata sabato 18 nel formato G8, la riunione ha visto i Ministri impegnati in un dibattito su mandato del vertice G8 di Hokkaido Toyako del 7-9 luglio 2008: sicurezza alimentare e la volatilità dei prezzi. Le delegazioni hanno discusso sui mezzi e le strategie per aumentare la produzione e la produttività agricola, sul ruolo dei mercati, la relazione tra agricoltura e ambiente e il ruolo delle Organizzazioni Internazionali per la stabilità dei mercati.
Le delegazioni hanno sottolineato la necessità di porre l’agricoltura e la sicurezza alimentare al centro dell’agenda politica internazionale.I partner del G8 hanno raggiunto il consenso su una dichiarazione finale con la quale si impegnano ad utilizzare tutti gli strumenti disponibili per alleviare le conseguenze negative su povertà e fame dell’attuale crisi finanziaria, rafforzare e incoraggiare una agricoltura e una produzione alimentare sostenibile, aumentare gli investimenti in agricoltura e ricerca, evitare la concorrenza sleale, le distorsioni del commercio agricolo, ivi incluse le misure restrittive all’export, come concordato dal G20. Hanno anche raccomandato il monitoraggio e l’analisi dei fattori che potenzialmente hanno impatto sul mercato delle commodity, compresa la speculazione.
I partner del G8 hanno anche ribadito la centralità del ruolo dell’agricoltura che può avere impatti significativi su altre politiche, specialmente le politiche sanitarie, attraverso la lotta alla fame e alla malnutrizione e le politiche ambientali, inclusa la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Hanno inoltre ribadito la loro determinazione a combattere la fame e ad assicurare l’accesso ad alimenti salubri sufficienti e nutrienti alle generazioni presenti e future.
Hanno anche sottolineato il ruolo delle aziende familiari e delle piccole imprese agricole e il loro accesso alla terra in molte parti del mondo e la necessità di politiche volte a incoraggiare la partecipazione delle donne nello sviluppo rurale insieme ad altre politiche centrate sulle pari opportunità e sui giovani agricoltori.
I Ministri hanno inoltre discusso le implicazioni dei cambiamenti climatici sull’agricoltura e la sicurezza alimentare, sottolineando la necessità di strategie condivise, incluse quelle relative all’adattamento e alla mitigazione degli effetti di tali cambiamenti.
I partner del G8 evidenziano il sostegno attivo alla definizione del processo di consultazione e a una rapida costituzione della Global Partnership, secondo gli orientamenti forniti dalla dichiarazione dei Leader del vertice G8 di Hokkaido Toyako.
Nel tardo pomeriggio di sabato 18 aprile, il dibattito è proseguito in formato allargato, con l’attiva partecipazione dei Ministri del G8 e di Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa, Argentina, Australia ed Egitto. Il tema del dibattito è stato: “agricoltura, sicurezza alimentare e recessione economica”.
È stato iniziato un importante processo inclusivo che coinvolge tutti i Paesi: Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa, Argentina, Australia ed Egitto, che porta a raggiungere posizioni comuni di convergenza sull’agricoltura e la sicurezza alimentare.
Questo processo è iniziato proprio qui a Cison di Valmarino.
Durante l’incontro, sono emerse le seguenti considerazioni da parte dei partner del dialogo allargato:
1. L’agricoltura nell’agenda dei governi – i paesi di tutto il mondo dovrebbero prestare una maggiore attenzione alla sicurezza alimentare, alla priorità da attribuire allo sviluppo agricolo nelle agende nazionali e creare un ambiente adeguato per affrontare la crisi finanziaria e contribuire alla ripresa economica.
2. Assistenza allo sviluppo – adeguate risorse finanziarie dovrebbero essere dedicate allo sviluppo. I Paesi industrializzati dovrebbero rispettare gli impegni presi per raggiungere gli obiettivi ODA. Alcune delegazioni sottolineano la necessità di non ignorare l’agricoltura Africana e, viceversa, di appoggiare il Comprehensive Africa Agriculture Development Program (CAADP) e di promuovere la cooperazione Sud-Sud attraverso canali bilaterali e multilaterali.
3. Conclusioni del Doha Round – alcune delegazioni hanno sottolineato il bisogno di costruire un sistema più equo di commercio multilaterale e hanno chiesto l’eliminazione di tutti i sussidi distorsivi del commercio e l’apertura dei mercati agricoli dei paesi industrializzati come parte essenziale della risposta alla crisi alimentare. È stato anche sottolineato che un commercio equo aiuterebbe a fornire le risorse necessarie per raggiungere la stabilità e la prosperità delle comunità rurali per combattere la fame nei Paesi in via di sviluppo. Alcune altre delegazioni hanno sottolineato l’importanza di una veloce, bilanciata e ambiziosa conclusione del Doha Round per raggiungere questi obiettivi.
4. Agricoltura a conduzione familiare – diverse delegazioni del dialogo allargato hanno attribuito una grande importanza al ruolo chiave svolto dalle aziende agricole familiari nell’agricoltura sostenibile e nelle economie rurali. E’ stata anche sottolineata la necessità di fornire ai piccoli agricoltori l’accesso alla terra, al credito, all’assistenza tecnica, all’istruzione e alle assicurazioni sui raccolti, permettendo anche alle aziende familiari di accedere ai mercati locali e internazionali.
5. Accesso al cibo – tutte le delegazioni del dialogo allargato hanno ribadito la necessità di intraprendere un’azione urgente per assicurare un adeguato accesso al cibo e per lavorare alla creazione e al rafforzamento delle reti di sicurezza che sono strumentali nel prevenire le crisi alimentari.
6. Sviluppo sostenibile e biocarburanti - alcune delegazioni hanno sottolineato l’importanza dei biocarburanti come l’unica opportunità per generare più posti di lavoro e maggior reddito e alleviare la povertà nelle aree rurali. Alcune altre delegazioni hanno sottolineato che questo non può essere raggiunto a costo della sicurezza alimentare mondiale.
7. Dialogo e volontà politica – i partner hanno osservato che la comunità mondiale è stata impegnata in un dialogo costruttivo fin dall’inizio della crisi. Gran parte delle delegazioni hanno chiesto una migliore cooperazione internazionale in agricoltura e per la sicurezza alimentare. Per raggiungere questo obiettivo si dovrebbe incoraggiare il dialogo tra i governi, le organizzazioni internazionali e le altre parti coinvolte. Hanno anche enfatizzato la necessità di mantenere l’agricoltura e la sicurezza alimentare al primo posto nell’agenda politica internazionale. Alcuni paesi hanno appoggiato la prevista realizzazione del World Food Summit a Roma nel novembre 2009.
8. Cambiamenti climatici – sono stati discussi gli impatti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, incluse la mitigazione e l’adattamento. Le questioni legate al ruolo della gestione idrica in agricoltura sono state particolarmente enfatizzate. I partner hanno sollevato la questione dell’importanza dei cambiamenti climatici per la produzione agricola e la sicurezza alimentare. Le decisioni da prendere a Copenhagen nel novembre 2009 dovrebbero riflettere queste preoccupazioni, tenendo conto delle sfide e delle opportunità per l’agricoltura, che possano provenire da accordi su misure per l’adattamento e la mitigazione.
9. Diritto al cibo – diverse delegazioni hanno sottolineato la necessità di lavorare ulteriormente per conseguire il diritto al cibo;
10. Governance mondiale – le delegazioni hanno sostenuto la proposta per la Global Partnership for Agriculture, Food Security and Nutrition all’interno del sistema ONU. In questo contesto hanno anche confermato il sostegno alle consultazioni in corso per rafforzare il Committee on Food Security.
11. Tecnologia – le delegazioni hanno insistito sulla necessità di incoraggiare ulteriori investimenti in nuove tecnologie e pratiche di conservazione delle risorse naturali. È stata sottolineata l’importanza degli investimenti nelle infrastrutture e le iniziative mirate a migliorare la catena alimentare per evitare perdite di prodotto nel passaggio dal campo al mercato.
12. Sicurezza alimentare, stabilità politica e sociale – nelle loro dichiarazioni diversi Ministri e capi delegazione hanno sottolineato il ruolo della sicurezza alimentare per il mantenimento della stabilità politica e sociale in molte aree del mondo.
Domenica 19 e lunedì 20 il dibattito ha coinvolto anche i Capi degli organismi internazionali competenti in materia di sicurezza alimentare: FAO, IFAD, PAM, Banca Mondiale, OCSE, Unione Africana e UN High Level Task Force on Food Security.
Il dibattito è stato arricchito con le ultime informazioni fornite dalle Organizzazioni internazionali sull’impatto della recessione economica mondale nelle aree rurali meno sviluppate del mondo.
È stato confermato che l’assistenza alle emergenze resterà uno strumento fondamentale per garantire un aiuto immediato alle persone fortemente colpite da condizioni di povertà estrema e fame. Un aspetto critico della sicurezza alimentare è l’accesso dei singoli individui al cibo adeguato dal punto di vista nutrizionale ed economico. Le delegazioni hanno espresso profonda preoccupazione per il fatto che la fame e la malnutrizione stanno aumentando nei Paesi in via di sviluppo e hanno sottolineato la necessità di intraprendere tutte le possibili azioni, in maniera coordinata, per mettere in atto misure che assicurino la sicurezza alimentare individuale, in linea con il percorso twin track preso dall’High Level Task Force on Food Security presso il Segretariato Generale dell’ONU. Allo stesso tempo, è stato menzionato il bisogno di potenziare le infrastrutture rurali, ivi inclusa la capacità di assicurare la salubrità alimentare, la sicurezza fitosanitaria vegetale e la salute animale e ampliare l’accesso al mercato.
È stato evidenziato l’impatto della recessione economica sul settore agroalimentare, il calo della domanda e dei prezzi e le conseguenze del minore accesso al credito per gli agricoltori a causa della minore liquidità del sistema bancario.
L’intero dibattito ha dimostrato una generale consapevolezza del bisogno di porre l’agricoltura e la sicurezza alimentare al centro dell’agenda internazionale.
La dichiarazione della Presidenza Italiana della riunione dei Ministri dell’Agricoltura, sarà sottoposta all’attenzione della riunione dei Ministri G8 dello sviluppo, che si terrà a Pescara il 21/23 maggio 2009 e del Vertice G8 che si terrà a La Maddalena dall’8 al 10 luglio 2009.
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